Ci sono professionisti per i quali esperienza e competenza si misurano soprattutto attraverso gli anni trascorsi nelle aule di giustizia. Altri riescono, partendo da quella stessa esperienza, a trasformare il processo, le sue tensioni e le sue contraddizioni anche in materia narrativa.
Michele Navarra appartiene a entrambe queste dimensioni.
Avvocato penalista romano con trentacinque anni di esperienza professionale e autore di numerosi romanzi, Michele Navarra fa parte di Reati Stradali Roma, mettendo a disposizione dello Studio una lunga esperienza nel diritto penale e processuale penale.

La sua presenza rafforza l’impostazione dello Studio nella difesa penale in materia di reati stradali, settore nel quale l’analisi del fatto, della prova e della strategia processuale assume spesso un’importanza decisiva.
Nel corso della sua carriera professionale si è occupato di casi giudiziari di rilevanza nazionale, come la strage di Ustica o il processo legato alla banda della Uno bianca.
Ma raccontare Michele Navarra esclusivamente attraverso il suo curriculum professionale significherebbe descriverne soltanto una parte.
Dal 2007, infatti, alla professione forense affianca quella di scrittore. E proprio il processo penale italiano, conosciuto attraverso decenni di attività professionale, è diventato il terreno sul quale ha costruito una parte importante della propria produzione letteraria.
Un penalista formatosi nelle aule di giustizia
Michele Navarra nasce a Roma nel 1968.
Nel 1991 consegue la laurea in Giurisprudenza summa cum laude, discutendo una tesi in diritto penale sui reati contro la personalità dello Stato con il professor Giovanni Maria Flick.
L’anno successivo è borsista presso l’Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo” e, nel 1994, consegue anche la laurea in Scienze Politiche con il massimo dei voti.
I primi anni della sua formazione professionale si svolgono inizialmente presso lo studio della professoressa Paola Severino Di Benedetto e, successivamente, presso lo studio degli avvocati Titta Mazzuca e Francesco Tagliaferri, entrambi presidenti della Camera Penale di Roma.
È in questo periodo che ha modo di seguire da vicino alcuni procedimenti destinati a occupare un posto importante nella storia giudiziaria italiana, tra i quali quelli relativi al disastro di Ustica e ai fatti della cosiddetta banda della Uno bianca.
Nel 1995 viene insignito della Toga d’onore a seguito di un concorso bandito dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e viene nominato segretario della XX Conferenza dei Giovani Avvocati.
Nel 2003 apre il proprio studio legale, dedicandosi al diritto penale e al diritto processuale penale, mentre dal 2006 è iscritto all’albo degli avvocati abilitati al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione.
Autore di alcuni articoli di dottrina, si è occupato specificamente di reati relativi alla guida in stato di ebbrezza.
Più volte relatore in convegni di natura istituzionale, ha svolto altresì incarichi di docenza nell’ambito di Master universitari di I e II livello.
Una formazione e un’esperienza maturate, quindi, non soltanto attraverso lo studio delle norme, ma soprattutto nel confronto quotidiano con il processo penale e con tutti i suoi risvolti.
Il processo penale come responsabilità
Uno degli elementi che più chiaramente accomuna l’attività professionale di Navarra e i temi affrontati nei suoi romanzi è la centralità della responsabilità dell’avvocato penalista.
In un procedimento penale le decisioni non sono mai puramente teoriche.
La scelta di un rito, la valutazione di una prova, l’impostazione di una strategia difensiva, la decisione di contestare un accertamento o di intraprendere una determinata strada processuale possono produrre conseguenze estremamente concrete sulla vita dell’assistito.
È un principio particolarmente evidente anche nell’ambito dei reati stradali.
Una contestazione per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, un incidente con lesioni gravi o un procedimento per omicidio stradale possono coinvolgere contemporaneamente profili penali, amministrativi e processuali, oltre alle conseguenze sulla patente e sul veicolo.
Per questo l’attività di un avvocato che si occupa di reati stradali non consiste soltanto nell’individuare la norma applicabile, ma richiede di ricostruire il fatto, valutare gli elementi probatori e comprendere le conseguenze di ciascuna possibile scelta difensiva.
Dall’aula giudiziaria al legal thriller
Nel 2007 Michele Navarra pubblica il suo primo romanzo, L’ultima occasione.
Nasce in quelle pagine Alessandro Gordiani, avvocato penalista romano destinato a diventare il protagonista seriale della sua produzione di romanzi giudiziari.
Non si tratta, tuttavia, della semplice trasposizione letteraria dell’autore.
Gordiani è un personaggio autonomo, con dubbi, paure, contraddizioni e una personale idea della professione. Ma l’ambiente nel quale si muove è costruito partendo da qualcosa che Navarra conosce molto bene: il processo penale italiano.
Ed è proprio questo uno degli elementi più caratteristici dei suoi romanzi.
Le dinamiche processuali non vengono adattate a modelli cinematografici o giudiziari anglosassoni, ma rimangono ancorate alle regole, ai tempi e alle particolarità del nostro ordinamento.
Il dibattimento, l’esame dei testimoni, il rapporto con il pubblico ministero, le valutazioni sulla prova e la responsabilità della difesa diventano così parte integrante della struttura narrativa.
Il processo non costituisce semplicemente lo scenario all’interno del quale ambientare una storia.
È parte della storia.
Alessandro Gordiani, l’avvocato protagonista dei romanzi
Nel corso degli anni Alessandro Gordiani è diventato il personaggio attraverso il quale Navarra ha potuto raccontare alcuni dei temi più delicati della giustizia penale.
Non soltanto colpevolezza e innocenza.
Nei romanzi emergono frequentemente il dubbio, la difficoltà di ricostruire un fatto a distanza di tempo, il rapporto tra verità storica e verità processuale, il peso di una decisione giudiziaria e le conseguenze che una semplice accusa può avere sulla vita di una persona.
Dopo L’ultima occasione, il personaggio ritorna in diversi romanzi, tra i quali:
- Per non aver commesso il fatto;
- Una questione di principio;
- Solo la verità;
- A Dio piacendo;
- Solo Dio è innocente;
- Nella tana del serpente;
- Una giornata cominciata male;
- Il peso del coraggio;
- Dalla stessa parte.
Alcune delle opere più recenti sono state pubblicate da Fazi Editore nella collana dedicata alla narrativa crime e thriller.
I romanzi della serie hanno ricevuto nel tempo diversi riconoscimenti letterari e sono arrivati anche all’estero attraverso traduzioni e acquisizioni di diritti.
I diritti cine-televisivi delle storie dedicate ad Alessandro Gordiani sono stati inoltre opzionati in vista di possibili adattamenti.
Una narrativa costruita sulla realtà del processo italiano
Uno degli aspetti più interessanti del percorso di Navarra è il rapporto tra esperienza professionale e costruzione narrativa.
Chi esercita per molti anni la professione penale conosce inevitabilmente una realtà più complessa rispetto a quella generalmente rappresentata nei film o nelle serie televisive.
Nel processo reale raramente esiste un singolo momento nel quale tutto diventa improvvisamente chiaro.
La ricostruzione dei fatti procede attraverso documenti, testimonianze, consulenze tecniche, contraddizioni, elementi apparentemente secondari e differenti interpretazioni dello stesso accadimento.
È precisamente questa complessità che entra nei romanzi giudiziari di Navarra.
Il lettore viene portato all’interno del procedimento e deve confrontarsi con lo stesso problema che caratterizza molti processi: stabilire cosa sia realmente accaduto attraverso le prove disponibili.
Da questo punto di vista, la letteratura diventa anche uno strumento per raccontare al pubblico cosa significhi concretamente amministrare e partecipare alla giustizia penale.
La differenza tra legge, processo e giustizia
La distanza possibile tra verità reale e verità processuale costituisce uno dei temi ricorrenti nella produzione dell’autore.
Un giudice deve decidere sulla base delle prove legittimamente acquisite nel procedimento.
Un avvocato deve utilizzare gli strumenti previsti dall’ordinamento per rappresentare e tutelare la posizione dell’assistito.
Il pubblico ministero deve sostenere l’accusa sulla base degli elementi raccolti.
Sono ruoli differenti che si confrontano all’interno delle regole del processo.
Il risultato non coincide necessariamente con una ricostruzione assoluta e incontestabile della realtà, ma con quella che il processo riesce a dimostrare attraverso le prove.
È proprio all’interno di questo spazio, fatto di regole ma anche di dubbi e responsabilità, che si muovono molti dei romanzi di Navarra.
Ed è anche qui che emerge con maggiore chiarezza il collegamento tra le sue due attività.
Michele Navarra e Reati Stradali Roma
Nell’ambito di Reati Stradali Roma, l’Avv. Michele Navarra mette a disposizione una lunga esperienza specificamente maturata nel diritto penale e nel processo penale.
I reati stradali rappresentano, infatti, un settore nel quale competenze differenti devono spesso dialogare.
All’accertamento tecnico dell’incidente possono aggiungersi questioni medico-legali, testimonianze, consulenze, provvedimenti sulla patente e, nelle ipotesi più gravi, procedimenti penali nei quali la corretta impostazione della difesa deve essere valutata sin dalle prime fasi.
È questa la filosofia sulla quale si basa l’organizzazione dello Studio: analizzare ogni vicenda attraverso le competenze necessarie e costruire la strategia sulla base degli elementi concreti del procedimento.
L’esperienza professionale e processuale di Michele Navarra si integra così con quella degli altri professionisti di Reati Stradali Roma e, in particolare, con l’attività dell’Avv. Stefania Rossi, nell’assistenza complessiva del cliente nei procedimenti relativi ai reati stradali.